Chi siamo

AIMA – Associazione Italiana Musicisti Amatori nasce per dare agli amatori la dignità e la possibilità di coltivare le proprie aspirazioni musicali attraverso la pratica della musica. Secondo noi questo è l’unico modo per far nascere nuovi e diversi modi di agire socialmente il linguaggio musicale (potenzialmente universale), creare cultura diffusa e conciliare la prassi musicale con la vita quotidiana. Si tratta innanzitutto di assicurarsi la base sociale necessaria alla sopravvivenza della tradizione musicale classica. In oltre di esaltare il lato relazionale, profondamente sociale, del fare musica assieme e valorizzare diversi modi (non certo uno solo) di collaborazione.

Politiche di integrazione attraverso la musica classica sono state condotte in molti paesi del mondo, la più famosa delle quali è il Sistema del Venezuela, basato sull’idea di  veicolare valori civili e morali tramite la musica. Il Sistema, legando tra loro politiche sociali e culturali, alimenta le aspirazioni di intere generazioni di giovani venezuelani, che in questo modo possono uscire dalla povertà.
AIMA vuole porsi come un punto di riferimento per politiche di partecipazione musicale pensato per rispondere alle esigenze della particolare situazione musicale italiana, portandovi un modo inedito di costruire la collaborazione umana. In particolare il progetto Cambristi Milano è pensato nella forma del network di musicisti amatori, il progetto ContrArco nella forma del gruppo che collabora empaticamente. Sia le attività cameristiche sia quelle orchestrali prevedono annualmente un percorso formativo con docenti e professionisti specializzati nell’insegnare agli adulti e di fama internazionale.

I modi di partecipare e i progetti supportati possono essere diversi, ma lo scopo è comune: rimetterci al passo di quel che accade nel resto d’Europa. AIMA vuole offrire anche in Italia un nuovo orizzonte ai musicisti amatori: permettere loro di immaginare e percorrere le proprie strade musicali, riacquistando la dignità (e dunque anche la responsabilità) che il loro ruolo merita. La partecipazione musicale è un canale fondamentale ove accogliere il capitale sociale e culturale che abbonda ma rischia di essere disperso.

Il Presidente di AIMA: Tommaso Napoli